Ricordo ogni volta che si faceva sera.
Tu, nonna, come una chioccia lenta, andavi in sala a cenare, accendevi la televisione e spegnevi le luci nel resto della casa.
La sala in cui mangiavamo era al capo opposto del bagno e della stanza in cui a volte dormivo. A collegarle, solo un unico lunghissimo corridoio.
