Quando ero piccola, se la temperatura saliva troppo deliravo.
Mi capitava spesso di avere febbri da cavallo, che arrivavano a 39°, a volte 40°.
Perdevo la cognizione del mondo e la realtà si costellava di allucinazioni.
La febbre e il fuoco
Quando ero piccola, se la temperatura saliva troppo deliravo.
Mi capitava spesso di avere febbri da cavallo, che arrivavano a 39°, a volte 40°.
Perdevo la cognizione del mondo e la realtà si costellava di allucinazioni.
Ricordo ogni volta che si faceva sera.
Tu, nonna, come una chioccia lenta, andavi in sala a cenare, accendevi la televisione e spegnevi le luci nel resto della casa.
La sala in cui mangiavamo era al capo opposto del bagno e della stanza in cui a volte dormivo. A collegarle, solo un unico lunghissimo corridoio.
Sono le 22.30, siamo oltre il coprifuoco.
Vado via da una casa che non è mia.
È una serata confusa, a spingermi in strada sono le luci di una sirena che ancora non c’è e che non voglio incrociare, oltre a una dose di pensieri che dimentico dal sesto al primo piano.
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È assurdo che siano passati 4 anni e che mi trovi ancora qui a parlare proprio con te.
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