Cos’è davvero una Rivoluzione?

Lo chiamano Moto di Rivoluzione, il moto che una stella o un pianeta compie attorno a un centro di massa; si chiama Rivoluzione Terrestre il moto della Terra attorno al Sole, prima di ritornare al proprio punto di partenza.
Ma perché questo movimento prende il nome di Rivoluzione?

Rivoluzione è un sostantivo femminile, singolare, che deriva dal latino tardo revolutio -onis “rivolgimento, ritorno”, che deriva a sua volta da revolvĕre ‘rivolgere’ (sec. XIII).

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Tendiamo a usare il termine Rivoluzione per indicare un sorpasso, un ribaltamento, la cancellazione di quanto era prima. A farci incorrere in questo errore è stata la Storia, soprattutto quella Moderna, che ci ha insegnato che Rivoluzionare significa non solo ribaltare, ma anche cancellare, passare sopra: ribaltare per coprire. Oggi per noi Rivoluzionare significa ribaltare per soffocare, ribaltare per riedificarsi sopra qualcosa che abbiamo fatto cadere, cancellandone le tracce.

Eppure gli antichi e la fisica degli elementi ci insegnano che la Rivoluzione non è linea retta, ma moto finalizzato a chiudere il cerchio o l’ellissi: revolutio -onis: “rivolgimento, ritorno”.
La Rivoluzione Terrestre è il ritorno della Terra a un punto preciso, seguendo un moto che tiene fermo e fisso un punto di gravitazione.

Quello Rivoluzionario, è un moto che appartiene tanto ai Pianeti quanto alle Stelle: si chiama Rivoluzione siderale il tempo che un astro, visto dal centro di moto, impiega per ritornare nella stessa posizione tra le stelle.

Dalla fisica impariamo quindi ciò che è vero della natura degli alberi, dei fiumi, degli oggetti inanimati e di quelli animati, la natura delle stelle e quella dei nostri corpi, composti dalla stessa, medesima, identica materia: la Rivoluzione non è andar dritti, ma tornare.
E impariamo anche che Rivoluzione non indica solo uno spazio ma soprattutto un tempo.

Rivoluzione siderale: il tempo che un astro, visto dal centro di moto, impiega per ritornare sulla stessa posizione tra le stelle.

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La definizione di Rivoluzione siderale ci ricorda che Rivoluzione è qualcosa che si sostanzia nel tempo che ci mette a concretizzarsi.
Perché noi crediamo che le Rivoluzioni siano ribaltamenti immediati, colpi di annientamento, attimi di scintilla ed esplosione?
La Rivoluzione per esistere deve essere lenta, la Rivoluzione per esistere ha bisogno di tempo, la Rivoluzione per compiersi ci deve riportare a un punto da cui ci eravamo solo allontanati.
Per un tempo enorme, un tempo siderale, un tempo astronomico e stellare, un tempo cosmico nel quale abbiamo percorso lo spazio e abbiamo attraversato il tempo – solo per ritrovare noi stessi.
E la Rivoluzione, ci continua a insegnare la fisica, è continua.
Non se ne compie una, se ne compiono tante quanto sarà il nostro tempo nel Cosmo.

Chi lo sa su cosa riflette la Terra, ripercorrendo quello spazio, in quel tempo che sembra sempre identico? Chi ci dice che la Terra è sempre uguale a se stessa, quando ritorna nel suo punto iniziale?

Allora mi convinco sempre di più che Rivoluzionarsi sia tornare, spostarsi nelle ellissi di ciò che ci succede, restando attaccati al nostro centro di massa per non andare fuori orbita; e se ci dovessimo allontanare tanto, tantissimo, non dovremo mai aver paura di staccarci dal nostro centro: sarà la nostra Natura a farci tornare dove dobbiamo essere, dentro il solco di ciò a cui apparteniamo.
Il moto della “polvere di stelle” di cui siamo fatti ci riporterà al centro, solo per ritrovarci.

La forza della vita fisica potrà spingerci lontano, in punti di spazio mai vissuti e percorsi, ma nei quali dopo un primo attraversamento torneremo; non ci è dato sapere né tra quanto né come: su quei punti faremo ritorno, in modo diverso, finché non faremo più neanche caso al Vuoto dell’Universo che abbiamo attraversato. Ogni punto sarà familiare o, nel migliore dei casi, Dimenticato.
La nostra materia cambierà con noi, ci muoveremo dentro le nostre ellissi, conosciute ma anche inattese, solo per tornare alla posizione di partenza: solo per rivoluzionarci.

Ecco perché per me Rivoluzione non significa più soppiantare altre versioni di sé, ricordi, abitudini, errori. Rivoluzione significa ripercorrersi.

E anche se siamo su questa Terra che si muoverebbe con la stessa leggerezza con o senza di noi, siamo anche noi pianeti attorno a un astro in movimento per (ri)trovare la nostra posizione tra le stelle.



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2 pensieri su “Cos’è davvero una Rivoluzione?

  1. Bellissima riflessione sul significato di una parola forte ed importante, che ci appartiene intimamente ma che ci spaventa di solito per la sua potenza intrinseca. Dopo questa lettura l’ho sentita invece come rassicurante, naturale come lo sono i cambiamenti, che a volte fanno così paura. Eppure non c’è niente di più naturale, perché dopo un po’, seguendo la nostra orbita, ripercorrendoci, ci porteranno esattamente dove dobbiamo essere. Grazie!

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