Le persiane sono abbassate, l’aria è calda di respiri e sonno.
La luce puntella
il muro che abbiamo messo tra noi e il mondo:
vuole abbatterlo e portarci allo scoperto.
Il mio volto di Pompei
Le persiane sono abbassate, l’aria è calda di respiri e sonno.
La luce puntella
il muro che abbiamo messo tra noi e il mondo:
vuole abbatterlo e portarci allo scoperto.
Quando ero piccola, se la temperatura saliva troppo deliravo.
Mi capitava spesso di avere febbri da cavallo, che arrivavano a 39°, a volte 40°.
Perdevo la cognizione del mondo e la realtà si costellava di allucinazioni.
Giovedì 2 aprile 2020 – Giorno 23 di quarantena.
Stanotte ho sognato di scappare in bicicletta verso il mare.
Nel sogno esco dalla porta di casa, chiamo l’ascensore e aspetto in silenzio che il cerchio rosso attorno al numero “6” smetta di pulsare in modo sanguigno, consapevole che a pomparci dentro globuli rossi e piastrine è proprio il battito della mia paura.
Continua a leggere
Ricordo ogni volta che si faceva sera.
Tu, nonna, come una chioccia lenta, andavi in sala a cenare, accendevi la televisione e spegnevi le luci nel resto della casa.
La sala in cui mangiavamo era al capo opposto del bagno e della stanza in cui a volte dormivo. A collegarle, solo un unico lunghissimo corridoio.
Sono le 22.30, siamo oltre il coprifuoco.
Vado via da una casa che non è mia.
È una serata confusa, a spingermi in strada sono le luci di una sirena che ancora non c’è e che non voglio incrociare, oltre a una dose di pensieri che dimentico dal sesto al primo piano.
Continua a leggere
“Noi vivi”: nel cuore della Galleria Borbonica, ci sono letti disfatti dal tempo e carrozzine arse come cenere al suolo.



A 25 metri dalla città che non dorme mai, un’altra vita, quella restituita dal passato, riposa e si risveglia solo sotto gli occhi di chi la guarda.
Continua a leggere
“Succede ai vivi”.
“Succede ai vivi”.
Era la frase che dicevi sempre ai tuoi figli, per sdrammatizzare e ridimensionare tutti i problemi della vita.
Per dire una verità amara, che si addolcisce dentro il palato quando la gusti meglio.
Continua a leggere
È assurdo che siano passati 4 anni e che mi trovi ancora qui a parlare proprio con te.
Continua a leggere